Tuesday, November 08, 2005

Fallujah. La strage nascosta.


Quasi sottovoce la TV satellitare italiana RaiNews24 diffonde da domattina un filmato sull'uso indiscriminato e criminale di armi chimiche in Iraq da parte dell'esercito USA, in particolare sull'uso di armi al fosforo utilizzate per radere al suolo Fallujah. In Italia la TV tace la diffusione del filmato e in serata i maggiori programmi di approfondimento iniettano in quelle che si vorrebbe fossero le ormai obnubilate sinapsi dello spettatore medio il solito sdolcinato e vergognoso anestetico. Ma la notizia rimbalza da ieri in modo esponenziale sulla rete e domani sarà sulle prime pagine di alcuni quotidiani. Il video messo in onda da domattina ad un'ora impossibile e sul satellite anche nei prossimi giorni è tuttavia già disponibile in rete (link).
«A news program on Italian satellite TV, RAI News 24, has substantiated the claim that the US military has been exploiting the dual use of white phosporus. In its siege of Fallujah, the chemical was used on the civilian populace. The story is in today's Repubblica. The Bush Adminstration and the DoD are about to be shamed before the eyes of the world. Shocking revelation RAI News 24. Use of chemical weapons by the US military in Iraq. Veteran admits: Bodies melted away before us. White phosphorous used on the civilian populace: This is how the US "took" Fallujah ...Fallujah. La strage nascosta [Fallujah, The Concealed Massacre] will be shown on RAI News tomorrow November 8th at 07:35 (via HOT BIRDTM satellite, Sky Channel 506 and RAI-3), and rebroadcast by HOT BIRDTM satellite and Sky Channel 506 at 17:00 [5 pm] and over the next two days» (link).

Il video a questo link

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Aggiornamenti

9 novembre 2005 - Come previsto il Pentagono ha sprecato poco tempo prezioso per negare di avere usato armi chimiche contro civili a Fallujah, come mostrato nel documentario prodotto da RAI News in Italia. "L'esercito USA in Iraq ha contestato il rapporto mostrato alla televisione di stato italiana martedì, che sostiene che le forze USA abbiano usato fosforo bianco contro i civili nell'attacco del novembre 2004 alla città iraqena di Falluja. Il documentario ha mostrato immagini di corpi ritrovati dopo l'attacco del novembre 2004 da parte delle truppe USA nella città di Falluja che dice dimostrano l'uso di fosforo bianco contro uomini, donne e bambini bruciati fino alle ossa. "Io so che il fosforo bianco è stato usato" ha detto nel documentario RAI Jeff Englehart, che si qualifica già appartenente alla prima divisione di fanteria degli USA in Iraq. "Corpi bruciati. Bambini e donne bruciati" ha detto Jeff Englehart, che la RAI ha affermato aver preso parte all'attacco a Falluja. "Il fosforo bianco uccide indiscriminatamente". Il corpo dei marines USA a Baghdad ha descritto il fosforo bianco quale "munizione convenzionale" usato principalmente per schermi fumogeni e per segnalare il bersaglio". Ha negato di averlo usato contro i civili. "L'idea che le forze USA abbiano bersagliato i civili con queste armi sono semplicemente sbagliate" ha detto il Maggiore dei Marines Tim Keefe in una e-mail a Reuters. "Se chi ha fatto il documentario si fosse preoccupato di chiederci un commento, gli avremmo certamente detto che le premesse del programma erano sbagliate". [uruknet.info]

L'esercito USA avrebbe però confermato - secondo pittsburghlive.com - di aver sganciato bombe incendiarie a base di MK77 - che il documentario della RAI ha assimilato al napalm - contro obiettivi militari in Iraq nel marzo e nell'aprile 2003.

Appello di Articolo 21
La Rai trasmetta in prima serata l'inchiesta di Rainews24 su Falluja
"Sia consentito agli italiani di vedere in tv l'inchiesta esclusiva realizzata da Rainews24". E' il commento di Giuseppe Giulietti che ha chiesto in Commissione Vigilanza la messa in onda in prima serata sulla Rai del fimato di Rainews24. Basterebbe che la Rai desse a questa inchiesta l'1% dello spazio che in questi giorni ha dedicato alle vicende personali dei vip nostrani. Per questa ragione a partire dal pomeriggio di oggi Articolo21 raccoglierà le firme che invierà al presidente della Rai Claudio Petruccioli e al dg Alfredo Meocci. (Firma l'appello su articolo21)

10 comments:

Anonymous said...

è una vergogna che sia accaduto tutto ciò, ancora più vergognoso che un documentario così importante, sia stato relegato in una nicchia televisiva.

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pipistro said...

«Fallujah. La strage nascosta
La Rai trasmetta in prima serata l'inchiesta di Rainews24 - di Redazione - La bugia mediatica non puo' essere nascosta. Le verita' nascoste emerse dall'importante inchiesta realizzata da Rainews24 devono diventare patrimonio di tutti i telespettatori. Per questo - afferma Giuseppe Giulietti - chiedero' oggi stesso in Commissione di Vigilanza che la Rai trasmetta l'inchiesta in prima serata».
[Articolo 21]
link

Anonymous said...

nei tg poco o niente, in compenso al tg 1 si è dato risalto alla smentita degli stati uniti dell'uso di armi chimiche, ora mi aspetto una denucia nei confronti dei giornalisti e dei marines che anno fatto e testimoniato nel documentario!!


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Anonymous said...

HANNO!

Sick said...

Gli USA hanno usato bombe al fosforo bianco contro Falluja?
Oh, che disgrazia. Comunque, se avevano quelle bombe nel loro arsenale, dovevano pur usarle da qualche parte. E che posto migliore per gli americani che Falluja, la città dove erano già morti decine di militari statunitensi ed altre centinaia erano rimasti menomati, dove 4 loro connazionali erano stati linciati, bruciati ed appesi ad un ponte dai civili di quella città. Credo che gli USA abbiano applicato l'antico detto latino "Flet victus, victor interiit" - "Se lo sconfitto piange, il vincitore non ha affondato il colpo."
Al contrario del primo attacco in aprile 2004, un anno fa hanno deciso di affondare per bene il colpo...

pipistro said...

Evidentemente consideri la guerra un avventuroso fumetto e i morti diseguali. Sarà quindi per te come per molti soddisfacente il commento finale al massacro di Fallujah. Un buon risultato, uno strumento micidiale ed efficace, come il terrorismo. Complimenti.

Queste le conclusioni del rapporto ufficiale della Battaglia per Fallujah, su Field Artillery di marzo - aprile 2005.

«I contributi del fuoco indiretto sono stati parte decisiva della battaglia per Fallujah ed hanno contribuito tremendamente agli esiti della battaglia. Hanno consentito alle forze in manovra di muoversi rapidamente nella città con minime perdite ed hanno dimostrato che cosa un team di armi unite e coordinate può fare. Gli effetti sono stati fisicamente e psicologicamente devastanti. Non solo il fuoco indiretto ha distrutto il nemico ["anti-iraqi forces"] ma hanno anche distrutto la loro volontà di rimanere e di combattere. Il fuoco indiretto ha pure influenzato positivamente le nostre forze dimostrando ai comandanti sul campo che un'enorme forza di fuoco era a loro disposizione. [...] Durante la battaglia sono stati sparati più di 2000 colpi d'artiglieria e di mortaio e sono state sganciate più di 10 tonnellate di munizioni da parte delle forze aeree. Tuttavia, per quanto di successo se la battaglia fosse durata più a lungo sarebbe stato difficile sostenere le operazioni di supporto al fuoco. Dobbiamo imparare da questa battaglia per prepararci a quelle future ...».

Sick said...

Beh, se hanno nel loro arsenale queste armi così efficaci per le operazioni di combattimento urbano, non credo che gli Usa rinuncerebbero al loro utilizzo per andare a rischiare gravi perdite di uomini in scontri casa per casa. Nel contesto di quel momento, se tu fossi stato un generale Usa, manderesti allo sbaraglio i tuoi soldati in difficili scontri urbani oppure, ove necessario, useresti un'arma in grado di stanare ed eliminare il nemico senza colpo ferire?
Comunque, bisogna precisare che la grande maggioranza della popolazione civile aveva abbandonato da tempo la città (l'offensiva era annunciata da tempo) quindi il fatto che queste munizioni siano state usate in zone residenziali interessate dai combattimenti non significa che vi siano stati massacri indiscriminati di civili. Dubito che gli americani avrebbero usato queste munizioni in città abitate. Ed in fondo, tu che sostieni la resistenza irachena, mi spieghi perchè questo accanimento contro un uso localizzato e limitato di queste munizioni da parte di truppe Usa contro postazioni di guerriglieri (ovviamente vi saranno state vittime civili, ma comunque il bersaglio era militare) mentre c'è il silenzio assoluto sulle autobombe che da 2 anni a 'sta parte colpiscono indiscriminatamente e volutamente obiettivi d'ogni tipo, anche civili? Spiegami, perchè accanirsi per il lancio di munizioni al fosforo in una città semideserta, usati in episodi di combattimento e non come tecnica abituale, mentre tutti restano zitti quando autobombe esplodono appositamente in piazze affollate con l'obiettivo di uccidere e menomare quanta più gente possibile, e questa è una tattica abituale?
Non so se sono riuscito a spiegarmi.

pipistro said...

Ti sei spiegato perfettamente.

Innanzitutto io non sostengo la resistenza iraqena, la capisco. E' diverso. E non la assimilo - come si vorrebbe - indiscriminatamente ad azione di terrorismo. Lo è quando lo strumento utilizzato è terroristico (p. es. kamikaze in zona frequentata da civili), non lo è nella maggior parte delle azioni condotte da guerriglieri contro obiettivi militari. Utilizzare strumenti di distruzione indiscriminata su quartieri residenziali civili (per quanto strategicamente vantaggioso) non è molto diverso da farsi esplodere in un centro abitato. Entrambe corrispondono volontariamente all'uccisione di civili. Peraltro, nel caso di uso di bombe al fosforo e napalm o MK-77, in modo internazionalmente riconosciuto deteriore ed inumano.

Per il resto riporto qui di seguito un commento lasciato ieri proprio a proposito di "colpevole silenzio" sulle operazioni terroristiche.

"Jeff Englehart che tra l’altro dichiara davanti alla telecamera di RaiNew 24: «Ero in missione a Falluja all’interno della ranger zone, ero a 150 metri da dove si svolgeva l’attacco, abbiamo ricevuto l’ordine diretto che qualsiasi individuo che camminava o si muoveva era un obiettivo. Quando siamo arrivati in Iraq c’era uno standard di combattente: dai 18 al 65 anni, ma quando siamo giunti a Falluja il target è sparito perché effettivamente in città c’erano ragazzi di 10 anni che usavano il mitra. A Falluja ho visto i corpi bruciati di donne e bambini, il fosforo esplode e forma
una nube. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie»". [per tutti: L'Unità 7.11.05 e http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm
?Q_EV_ID=150984]
Il particolare non è molto rilevante, ma è evidente che le operazioni della US Army si sono svolte nei confronti di qualsiasi essere umano e, di fatto, così è stato nei confronti di uomini, donne e bambini indiscriminatamente.
I kamikaze fanno morti civili volontariamente, ma se butti una bomba su un palazzo abitato da civili fai morti civili volontariamente.
I morti civili sono tutti uguali (penso che su questo non ci siano dubbi).
Sui kamikaze non ho, nè posso avere alcun controllo, non è il mio governo che li appoggia, non posso influire su quello che fanno salvo trovare ipotesi alternative di componimento e soluzione delle vertenze internazionali per far sì che queste persone non decidano di fare i kamikaze. Questo è quello che intendo per curare la malattia e non i sintomi.
Che Fallujah fosse zeppa di kamikaze, tanto da giustificare un'azione mirata nei confronti di una intera città di 300.000 persone è cosa assai dubbia. Le menzogne raccontate per condurre la guerra in Iraq (anche in assenza di WMD, "link con al qaeda" e altro) non depongono certo a favore di quanto ci è stato conseguentemente detto per giustificare tutto il resto (compreso il massacro di Fallujah).
Non ha costrutto scagliarsi contro i kamikaze e l'inumana ingiustizia della loro azione. La condanna di queste azioni è implicita ma è ovviamente destinata a restare lettera morta. In altri termini anche se scrivo: "kamikaze fottuto" servirà solo a riempirmi la bocca di una cosa ovvia.
Non c'è battaglia contro l'America, ma critica feroce nei confronti di una dirigenza (anche ma non solo americana) di interessati guerrafondai che stanno mentendo al mondo e sbandierando che il fine giustifica i mezzi. Ho seri dubbi sulla correttezza del fine, non mi pronuncio nemmeno sui mezzi".

Anonymous said...

I will not agree on it. I over polite post. Expressly the designation attracted me to review the intact story.

Anonymous said...

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