Friday, April 18, 2008

Hillary, secondo copione

Parlando, il 16 aprile, al dibattito dei Democratici per le elezioni presidenziali, Hillary Clinton ha minacciato il lancio di una "massiccia rappresaglia" se l'Iran decidesse di attaccare Israele. Sempre in corsa con Obama (e gli altri) per blandire l'elettorato pilotato dalla lobby filo israeliana e dal relativo codazzo di neo conservatori, la paziente sposa del fantasioso ex presidente americano si esibisce in una nuvola di toni bianco azzurri, mostrando le narici frementi di una parodia di Meryl Streep nel Manchurian Candidate e si offre indomita ai sicuri applausi bipartisan del filo sionismo militante. E la voglia di strafare ha evidentemente la meglio. "Penso che dovremmo creare un ombrello di deterrenza che vada assai più in là del solo Israele" aggiunge la mamma di Chelsea e dimentica che gli USA col 'buon inizio' afghano e, sopratutto, iraqeno, non possono certo dirsi a metà dell'opera. Ciò nonostante, è imperativo esagerare. Deve rispondere - il pubblico sicuramente se lo aspetta - alla recente reazione del vice capo di stato maggiore dell'esercito iraniano, Mohammed Rada Ashtiani, che solo l'altro ieri replicava, a sua volta, alle minacce del ministro delle infrastrutture israeliano, Benjamin Ben-Eliezer. E ribadisce quindi la lady turchina: "naturalmente metterò in chiaro con gli iraniani che un attacco ad Israele provocherà una massiccia rappresaglia dagli Stati Uniti". I botta e risposta sul punto sarebbero ridicoli se, proprio per essere pronunciati dai novelli gnomi e fattucchiere della politica internazionale e dai rappresentanti delle rispettive milizie, non suscitassero qualche giustificata apprensione. In un nuovo round della lotta a parole tra Gerusalemme e Tehran, Rada Ashtiani aveva dichiarato - traduzione di Haaretz - che "se Israele vuole prendere un'iniziativa contro la Repubblica Islamica, elimineremo Israele dalla scena dell'universo" dopo che l'israeliano Ben-Eliezer, la settimana prima, aveva minacciato che "un attacco iraniano su Israele provocherà una dura risposta di Israele, che porterà alla distruzione della nazione iraniana". Doveroso sottolineare qui che - a parole - tutti rispondono a qualcosa. Ma possiamo stare tranquilli, non succederà nulla se non interverrà uno di quei fatti imponderabili che, secondo i propugnatori del 'nuovo secolo americano' e i loro volenterosi sicari, possono fare da detonatore precipitando il pianeta in una sorta di novello Medio Evo. Una cosa tipo quella che è capitata, guarda caso, l'11 settembre del 2001.

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